venerdì 26 ottobre 2012

Ecco un primo filmato ( al quale dovrebbero seguirne parecchi altri) nel quale comincio ad affrontare i temi dell'educazione e del rapporto con i figli.
L'ho chiamato "Parent Help" perchè è uno degli strumenti che vorrei utilizzare all'interno di un progetto più ampio che si chiamerà appunto "Parent Help" col quale vorrei creare una rete di aiuto/ consulenza/training per i genitori, utilizzando anche le potenzialità di internet e quindi la comunicazione a distanza.
In questo primo filamto affronto la questione del perchè sia difficile valutarsi come genitori.

venerdì 19 ottobre 2012

Siamo tutti psicologi ! ?    

Sul ‘Corriere della Sera’ del 17 ottobre, un lettore, firmatosi “Un papà separato” si lamentava del fatto che, pur avendo tenuto un comportamento  molto attento ed equilibrato al momento della separazione (sia lui che la ex moglie),la maestra d’asilo della figlia aveva insistito per un anno perché mandassero la bimba in un centro di psicomotricità per farle “superare il trauma”. La maestra (che ci tiene molto a farsi chiamare dottoressa) sosteneva che c’era un forte rischio di creare nella bimba “forti squilibri … anche a livello di linguaggio”.
A parte il fatto che il genitore ha poi scoperto che la maestra era contitolare del centro di psicomotricità, ma qui la cosa che mi ha sollecitato a scrivere è che per l’ennesima volta qualcuno “fa lo psicologo”.
“Sono un po’ psicologo/a” è una frase che si sente dire spessissimo ( soprattutto alla presenza di noi psicologi); ma se ci si pensa bene è una frase che è usata solamente in riferimento a questa professione. Nessuno direbbe mai “Sono un po’ ingegnere” oppure “ Sono un po’ commercialista”. Mentre per la professione di psicologo tantissime persone ritengono che l’attività dello psicologo consista nel capire gli
altri (?) o qualcosa di simile. L’immagine che ancora oggi si ha della psicologia è estremamente debole e fuorviante: “E’ uno strizzacervelli!” (confondendo evidentemente con la figura dello psichiatra !).
Qualcuno, quando sente che sei uno psicologo esclama “Oddio, adesso non mi psicanalizzare!”
In compenso le facoltà di psicologia sfornano ogni anno un numero impressionante di psicologi i quali, spesso, a causa dell’inflazione di psicologi in Italia, non vanno a fare gli psicologi, ma una qualunque altra attività!
“Siamo tutti psicologi” (almeno un po’), ma anche molto strani!

mercoledì 17 ottobre 2012

La discalculia esiste?
E' stato reso noto un documento redatto dalle due magigori associazione sullo studio dei disturbi di apprendimento (AID - Associazione Italiana Dislessia e AIRIPA - Associazione Italiana Ricerche e Interventi nelle Patologie dell'Apprendimento) nel quale se concorda alcune linee essenziali per la diagnosi della discalculia.
Sembrerebbe strano che si diano queste indicazioni oggi, quando alle spalle c'è una legge (legge 170/2010) che riconosce la discalculia come uno dei Disturbi Specifici di Apprendimento.
Ma in effetti la legge ha inserito sotto lo stesso nome problematiche dell'apprendimento che sono piuttosto differenti l'uno dall'altro (ad es. la disgrafia ha ben poco a che vedere con la disortografia, ecc.). Nel particolare la discalculia pone importanti dilemmi per la sua diagnosi: sembra che i discalculici veramente tali siano una percentuale piccolissima.
E allora tutti i bambini e i ragazzi che vanno male in matematica (e sono tantissimi)? Forse si tratta di 'cattivo apprendimento' del calcolo. E forse anche di 'cattivo insegnamento' (ahimè!).


                                                              http://www.capsmilano.it

giovedì 11 ottobre 2012

I figli

Si sono appropriati di ogni nostro gesto,
hanno gli stessi occhi, la stessa inclinazione a contar storie
magari un riso somigliante, soffrono come noi dell'ingiustizia.
Vivono in un mondo di case rimpicciolite,
castelli spaziosi ed alte torri,
cisrcondati da fantasmi con nomi misteriosi.
Parlano una segreta lingua di uccelli e burattini,
in genere ci ignorano.
La nostra vendetta consiste nel guidare le loro vite
e obbligarli a copiare segrete frustrazioni,
ma ogni notte, liberi, ci uccidono nei sogni.
Inoltre si ammalano pure, e hanno anche bisogno di noi.
Ci conquistano con piccole parole
e praticano la magia tenacemente.
Eppure, niente potrà impedire
che sui loro corpi il dolore si accanisca,
che commettano errori e che crescano.

Horatio Salas